Remco Evenepoel fa piangere l’Italia. Battuto Ciccone allo sprint, terzo Scaroni

Remco Evenepoel si è tolto una soddisfazione importante dopo la beffa vissuta nella prova in linea dei Mondiali. Conquista per la prima volta in carriera il titolo europeo su strada. Una vittoria sofferta fino all'ultimo metro per il belga, grande favorito alla vigilia, che a circa 36 chilometri dall'arrivo, poco dopo aver risposto all'attacco di Giulio Ciccone sulla penultima ascesa del Mozjanca, ha commesso un errore di distrazione ed è finito a terra su un tornante.
L'incidente avrebbe potuto compromettere la corsa del campione olimpico, ma Evenepoel ha mostrato ancora una volta il suo carattere: dopo un momento di smarrimento e nervosismo, si è rimesso in sella con grande determinazione, ha raggiunto il gruppo e ha immediatamente provato ad allungare.
Europei di ciclismo, Remco Evenepoel,Ljubljana 04102026 (afp)
Solo Ciccone è stato in grado di rispondere al suo attacco e i due sono rimasti insieme fino allo sprint finale, dove il 26enne belga ha rischiato di compromettere tutto sbagliando l'ultima curva, ma è riuscito a recuperare lo svantaggio nell'ultimo istante e a battere l'italiano in un fotofinish millimetrico.
Con questo successo Evenepoel sale sul trono europeo lasciato vacante da Tadej Pogačar, che non ha potuto prendere parte alla gara ma era comunque presente per salutare il pubblico lungo i 193 chilometri del percorso da Lubiana a Šenčur, passando anche dalla sua Komenda. La Svizzera, non tra le nazionali più competitive, ha dovuto accontentarsi di farsi notare in corsa prima con Fabian Weiss, inserito nella fuga iniziale, e poi con Jan Christen, uno dei possibili outsider della giornata, che però ha limitato la sua corsa a due timidi attacchi senza mai entrare davvero nel vivo della gara
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