Belgio, via alle irruzioni della polizia nelle case per arrestare migranti irregolari. Le proteste: “Come l’Ice di Trump”
In Belgio la polizia potrà entrare nelle case private, anche contro la volontà dei proprietari, per arrestare stranieri irregolari destinatari di espulsione. La controversa legge è stata approvata dal Parlamento belga nella notte tra giovedì e venerdì, dopo dieci ore di dibattito, con 80 voti favorevoli, 35 contrari e 12 astensioni. Le opposizioni denunciano il rischio di una versione belga dell’Ice, l’agenzia statunitense per l’immigrazione protagonista delle operazioni volute da Donald Trump.
La norma, sostenuta dalla maggioranza del premier Bart De Wever e dai liberali fiamminghi, permetterà alla polizia di intervenire anche nelle case dei belgi che ospitano stranieri senza permesso di soggiorno. Oltre all’ordine di espulsione esecutivo, serviranno il rifiuto di collaborare al rimpatrio e motivi sufficienti a considerare la persona una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Non ultimo, sarà necessaria l’autorizzazione preventiva di un giudice istruttore. Durante gli accessi, gli agenti potranno anche sequestrare documenti utili all’identificazione.
La ministra dell’Asilo e della Migrazione, Anneleen Van Bossuyt, respinge il paragone con l’Ice, definendolo “del tutto fuorviante”. La legge, assicura, colma una lacuna negli strumenti per eseguire le espulsioni. Amnesty International, invece, avverte che la norma compromette il diritto alla vita privata e familiare e non offre rimedi efficaci per contestare gli interventi. Al contrario, denuncia, scoraggia la solidarietà e mette in pericolo i bambini che saranno nelle case durante le irruzioni. Ma le contestazioni arrivano anche dalla magistratura. A Le Monde, Véronique de Schrijver, dell’Associazione sindacale dei magistrati, denuncia il rischio di affidare ai giudici istruttori autorizzazioni per operazioni amministrative senza le garanzie del procedimento penale.
Prima del voto, circa 3.000 persone avevano formato una catena umana intorno al Palazzo di Giustizia di Bruxelles. Oltre cinquanta le altre manifestazioni nel Paese. Salvo anticipazioni decise dal governo, la legge entrerà in vigore il 1° marzo 2027. Non si escludono ricorsi alla Corte costituzionale.
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