Vigevano, trovato morto il 24enne vittima di insulti omofobi due settimane fa
Neanche due settimane fa era stato bersaglio di un’aggressione omofoba, finita con una caduta nel Naviglio Sforzesco. Oggi, è stato trovato morto nell’appartamento in cui viveva a Vigevano, in provincia di Pavia. La vittima aveva 24 anni ed era originario di El Salvador.
Il suo corpo è stato trovato da un ragazzo che abita nello stesso stabile, semiabbandonato, e che ha allertato la polizia, incaricata ora di chiarire le cause del decesso. Il giovane è stato ritrovato a pancia in giù e con il volto coperto di sangue. Al momento gli investigatori, che hanno ascoltato il ragazzo che ha rinvenuto il cadavere, non escludono alcuna pista.
Il 22 agosto, l’uomo era stato insultato e poi spinto nel naviglio da due giovani. All’arrivo dei carabinieri, la situazione sarebbe degenerata, con i due aggressori che hanno opposto resistenza nei confronti dei militari dell’Arma. Denunciati a piede libero alla procura di Pavia, i due devono rispondere di discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Il 24enne era stato soccorso e trasportato all’ospedale Civile di Vigevano, dal quale si era però allontanato spontaneamente prima che i sanitari completassero gli accertamenti. Nei giorni successivi aveva poi scelto di non sporgere denuncia nonostante il Centro antidiscriminazioni di Pavia gli avesse offerto sostegno legale e psicologico.
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