Ed Sheeran è rimasto da solo dopo il “caso” Macklemore senza opening act per il tour, il contest per sostituirli è una gara di meme (e la sua immagine ne esce a pezzi)
C’è chi il concerto lo apre con una chitarra, e chi con un peto in webcam. Benvenuti nel disastro comunicativo della settimana: il concorso lanciato da Guitar Center per trovare un nuovo opening act a Ed Sheeran, dopo che l’artista si è ritrovato improvvisamente senza nessuno sul palco prima di lui.
Macklemore era stato annunciato come supporter del Loop Tour, ma dopo aver urlato “Free Palestine” sul palco del MetLife Stadium ed essersi esibito sulle note di “Hind’s Hall” con immagini della devastazione a Gaza proiettate alle sue spalle, è stato tolto dalla scaletta delle ultime dieci date americane. Dietro la decisione, secondo quanto raccontato dallo stesso Macklemore, ci sarebbe la pressione di alcuni proprietari di stadi, tra cui il patron dei New England Patriots Robert Kraft, che avrebbe fatto sapere a Sheeran che il rapper non avrebbe potuto mettere piede al Gillette Stadium.
Risultato: non solo Macklemore è saltato, ma tutti gli altri opening act rimasti, Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e la band irlandese Beoga, hanno mollato il tour per solidarietà, lasciando Sheeran completamente scoperto per il resto delle date nordamericane e sudamericane.
Ed a quel punto, guarda caso, il 14 settembre, lo stesso giorno in cui è scoppiato il caso Macklemore, Guitar Center ha lanciato “Open for Legends”, un contest che promette al vincitore la possibilità di aprire per Sheeran a Città del Messico l’11 dicembre. Il timing, per usare un eufemismo, non poteva essere peggiore.
La pagina del contest, rimasta per ore apparentemente senza alcuna moderazione, si è trasformata in una discarica di contenuti: video con rumori corporei vari, gif di wrestling, utenti con nickname come “EdSheeranSupportsAndFundsGenocide” e un profluvio di messaggi pro-Palestina. Il pubblico, insomma, ha deciso di rispondere al pasticcio Macklemore trasformando la candidatura ufficiale in una gigantesca presa in giro collettiva, tra ironia, rabbia politica e il solito impasto da internet in cui tutto diventa contenuto.
E in mezzo a questo carnevale di trash e proteste, secondo quanto circolato online, sarebbe spuntato pure un fantomatico videogioco amatoriale in stile retrò, tipo Nintendo 64, con Macklemore inseguito da un Ed Sheeran gigante: la sintesi perfetta, con tanto di grafica poligonale, di come i social abbiano deciso di processare l’intera vicenda.
Sheeran, dal canto suo, si è affrettato a dichiararsi “non complice” della cacciata di Macklemore, assicurando di aver parlato a lungo con gli organizzatori dei vari stadi nel tentativo di evitare la rottura.
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