Il Papa in Uruguay: "Costruire ponti"

“La pace è possibile, vogliamo costruirla insieme”. Papa Leone abbraccia di fronte alla folla di Paysandu, una delle città più popolose dell'Uruguay, meta di una massiccia immigrazione italiana. La pace e la giustizia sociale, i temi al centro di questa seconda giornata.
Il Pontefice celebra la Messa davanti a 40.000 fedeli e sceglie due immagini, il ponte sul fiume Uruguay e il mate, la bevanda nazionale. “Quanto è importante essere costruttori di ponti”, dice Prevost, rafforzare legami, unire, comunicare la gioia della fede in un mondo diviso.
Il Pontefice invita ad ispirarsi anche al mate. “Segno di familiarità, amicizia e incontro”. Anche a Roma è arrivato il mate, scherza Leone. Ieri l'abbraccio con la folla, riunita sotto le finestre della Nunziatura, dove Leone trascorre la notte. Il Papa si affaccia a sorpresa.
Il Nunzio vuole dormire, ma voi potete restare quanto volete, è la battuta del Papa. Nel corso del suo viaggio in America Latina, Prevost percorrerà quasi 32.000 chilometri in aereo ed elicottero. Il Pontefice nella cabina di pilotaggio sul volo Ita, che lo ha portato a Montevideo. Il comandante gli illustra il funzionamento degli strumenti.
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