L'Fbi arresta in Florida il padre di Meghan Markle
Sono scattate le manette per Thomas Markle, l'82enne padre di Meghan, al centro di indagini per pedopornografia in più Paesi. Gli agenti dell'Fbi lo hanno prelevato al Maravida Senior Living di Lakeland, la struttura della Florida specializzata nella cura della demenza dove si era trasferito da poco, dopo una serie di problemi di salute: le immagini diffuse dai media americani lo mostrano mentre viene portato via in sedia a rotelle dalla casa di cura.
In un comunicato la procura federale ha precisato che l'arresto è avvenuto in base a una denuncia secondo cui l'anziano custodiva materiale pedopornografico, comprese "fotografie sessualmente esplicite di sé stesso con bambine in età prepuberale", in due depositi dell'area di Los Angeles affittati per quasi vent'anni. Una notizia, quella in arrivo dall'America, destinata a proiettare nuovi imbarazzi sul principe Harry e la moglie Meghan (appena rientrati nel Regno Unito dopo 6 anni di auto-esilio in California innescato dallo strappo coi Windsor del 2020), che non hanno fatto alcun commento. La duchessa di Sussex, protagonista da anni di una rottura radicale con il genitore, si era detta "profondamente turbata" quando nelle scorse settimane erano emerse le accuse shock di pedofilia. La stampa britannica, in particolare il tabloid di destra Daily Mail, il più ostile al principe e alla sua consorte, aveva rivelato nei giorni scorsi l'esistenza di un altro deposito affittato da Markle, e poi lasciato senza svuotarlo, vicino alla sua ex abitazione di Rosarito, località balneare messicana a circa 16 chilometri dal confine con gli Stati Uniti. Nel box, insieme a ricordi di famiglia, lettere e fotografie, i giornalisti avevano trovato libri sulla pedofilia, riviste con immagini di abusi su minorenni e foto di ragazze asiatiche nude. Subito dopo la polizia messicana era intervenuta: gli agenti della Guardia Nacional, esperti di informatica forense e funzionari della procura locale avevano sequestrato molto materiale, inclusi un computer e cassette vhs, e avviato un'indagine.
Ma la prima indagine nei confronti del padre di Meghan era stata aperta nelle Filippine, dove l'82enne si era stabilito all'inizio del 2025: la polizia sarebbe "molto vicina" a formalizzare le accuse, anche in quel caso relative al possesso di materiale pedopornografico. A far partire tutto è stato il figlio, Thomas Markle Jr, che aveva trovato "centinaia, se non migliaia" di immagini nei pacchi spediti dal padre nella casa che condividevano a Cebu, come confermato dagli investigatori. "Ho paura solo a pensare a cosa potrebbe trovare l'Fbi, soprattutto dopo quello che è già emerso nelle Filippine e in Messico", aveva detto Markle Jr al Sun. La vicenda non può che pesare sui duchi di Sussex anche per i suoi risvolti britannici. La settimana scorsa la polizia di Londra si era rivolta di propria iniziativa all'Iopc, l'organismo indipendente che vigila sull'operato delle forze dell'ordine, per non aver dato seguito a una lettera ricevuta nel gennaio 2019 con i sospetti a carico di Markle.
L'aveva scritta Roslyn Loveless, prima moglie americana dell'uomo, da cui aveva divorziato nel 1975, morta nel 2024. Il servizio di protezione della famiglia reale l'aveva poi fatta pervenire alla duchessa, che ha spiegato di aver tenuto il padre a distanza e di non avergli mai permesso di frequentare i suoi figli, nati in seguito, per un motivo: "proteggerli". Secondo il Sunday Times, una delle guardie del corpo di Scotland Yard assegnate allora a Meghan le avrebbe sconsigliato di rendere pubbliche le accuse, assicurandole che la polizia avrebbe indagato. Ma così non è stato. E resta aperto lo scontro legale di Harry col Mail: il principe ha presentato oggi un ricorso in appello contro il verdetto che lo aveva visto sconfitto nella causa per violazione della privacy intentata ai danni dell'editore del tabloid insieme ad altri vip, come Elton John e Liz Hurley.
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