Terremoto a Panama, l'Unicef preoccupata per bambini e famiglie vicino all'epicentro

L'UNICEF esprime preoccupazione per i bambini, agli adolescenti e le famiglie colpiti dal terremoto che venerdì 9 ottobre ha scosso la costa pacifica di Panama. L'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia si rivolge con particolare apprensione alle persone che vivono nelle aree vicine all'epicentro, mentre le autorità nazionali sono impegnate a valutare le conseguenze del sisma.
La scossa principale è stata registrata alle 12:56, ora locale, sulla costa meridionale del Pacifico. Il terremoto di magnitudo 7,7 è stato avvertito in gran parte del Paese, compresa la capitale Panama City, e nella vicina Costa Rica.
Si lavora per determinare l'entità dei danni e le conseguenze per i minori e le loro famiglie. Nel suo comunicato del 9 ottobre, l'UNICEF sottolinea che i terremoti possono esporre i bambini al rischio di lesioni e di separazione dai familiari, oltre a privarli di un riparo sicuro, di acqua potabile, di assistenza sanitaria e dell'accesso all'istruzione.
Il terremoto ha provocato il crollo di un hotel, di parte della cattedrale, oltre a danni a edifici pubblici, abitazioni e infrastrutture. Secondo il primo bilancio ufficiale, non si registrano morti.
L'organizzazione si è dichiarata pronta a sostenere, se necessario, gli interventi del governo panamense e ha invitato le famiglie a seguire le indicazioni delle autorità locali.
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