Sistema Sorrento, Coppola: “Il ‘barbiere’ dei concorsi truccati mi fu presentato da un consigliere regionale, volevo i suoi voti per il presidente del Museo Correale”
C’è un filo nelle carte del ‘Sistema Sorrento’ che parte dall’ex sindaco Massimo Coppola, ai domiciliari a Valmontone e reo confesso di un impressionante numero di appalti e concorsi corrotti e truccati, e arriva sia all’ex sindaco di Vico Equense ed ex consigliere regionale Gennaro Cinque, che al presidente del Museo Correale di Sorrento, Gaetano Mauro. Entrambi non indagati, ed estranei al ‘Sistema’. Quel filo passa attraverso la figura di Giovanni Coppola, detto ‘Il barbiere’, perché quello era il suo mestiere ufficiale. Ha 85 anni e vive a Vico Equense. È l’uomo con il quale l’ex sindaco Coppola avrebbe complottato di manipolare un paio di concorsi al comune di Sorrento in cambio di mazzette, per favorire dei raccomandati. Il tutto sarebbe avvenuto anche grazie all’obbedienza della dirigente Mariagrazia Caiazzo, che avrebbe fornito in anteprima le tracce delle prove.
Il ‘barbiere’ e Caiazzo sono stati arrestati a maggio insieme a un’altra decina di indagati del ‘Sistema’, puntualmente descritto nelle informative della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, ora agli ordini del capitano Chiara Mangifesta. Gli incontri tra i due Coppola avvenivano nel parcheggio dell’Hotel Gardenia, di proprietà del presidente del Museo Correale Gaetano Mauro, un fedelissimo di Massimo Coppola (è lui ad averne confermato la nomina in Cda nel 2024).
L’ex primo cittadino di Sorrento, difeso dagli avvocati Bruno Larosa e Gianni Pane, è tornato – anche – sulla vicenda dei concorsi truccati, in un interrogatorio investigativo dell’11 maggio 2026 davanti al pm di Torre Annunziata Giuliano Schioppi. Ilfattoquotidiano.it può rivelarvene il contenuto in esclusiva. Ed anticiparvi che, secondo Massimo Coppola, furono Gennaro Cinque e un consigliere di Sorrento, Vincenzo Sorrentino, a presentargli ‘il barbiere’. Un arzillo anziano che, secondo la vulgata sul territorio, era ancora capace di muovere molti voti. “Giovanni Coppola aveva contatti con Caiazzo per trovare persone per farle lavorare presso la sua abitazione. Giovanni volevo spostarlo su Gaetano Mauro, in quanto Vincenzo Sorrentino era forte sul piano elettorale”, afferma Massimo Coppola al pm.
La frase va spiegata attraverso la lente del contesto politico locale: Sorrentino e Mauro furono eletti in consiglio comunale nel 2020, nelle liste guidate dal sindaco tangentaro. Mauro poi si dimise, dopo otto mesi di doppio incarico, per dedicarsi esclusivamente alla presidenza del Museo Correale, su input di Massimo Coppola. In questo piccolo ed elegante Museo il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano era di casa, a tagliare nastri affianco a Coppola e Mauro, alla presenza dell’ex sindaco Giuseppe Cuomo, consigliere per il paesaggio del ministro Fdi fino al febbraio 2024, quando si dimise perché il Fatto e il Corriere rivelarono che era ancora socio in Nizza srl dell’imprenditore camorrista Salvatore Langellotto, arrestato pochi giorni prima per lesioni al presidente del Wwf costiero e per atti persecutori ai danni di chi firma questo articolo. Storie sulle quali la commissione d’accesso presieduta dal vice prefetto Vincenzo Chietti ha dedicato il sesto capitolo della relazione conclusa con la richiesta di scioglimento dell’Ente comunale per infiltrazioni criminali.
Sorrentino è invece rimasto in aula fino all’arresto e alle dimissioni di Massimo Coppola. Un soldato del ‘Sistema’, secondo la Procura guidata da Nunzio Fragliasso. Commercialista de ‘La Fenice’, l’associazione bancomat dell’ex sindaco, Sorrentino è stato arrestato l’anno scorso per accuse di peculato, e rimesso ai domiciliari quest’anno per le interferenze corruttive intorno a un concorso di funzionario amministrativo. “Vincenzo Sorrentino mi disse che Giovanni Coppola gli aveva portato dei clienti sul suo studio. Giovanni Coppola mi raccontò di aver fatto assumere molte persone nell’Arma dei Carabinieri. Che io sappia a Vico Equense Gennaro Cinque è stato molto appoggiato da Giovanni Coppola. Proprio Cinque e Sorrentino me lo hanno presentato”. Questo asserisce Massimo Coppola.
Gennaro Cinque è stato più volte sindaco di Vico Equense, poi assessore fino a pochi giorni fa, ma soprattutto consigliere regionale della scorsa legislatura. Fu eletto nell’Udc in alleanza con il centrodestra di Stefano Caldoro ma poi passò armi e bagagli nella maggioranza centrosinistra di Vincenzo De Luca. Al Fattoquotidiano.it che lo ha contattato per una replica dice: “Vivo la mia città e conosco tantissime persone, e Giovanni Coppola lo conosco da quando ero bambino: era il mio barbiere. Ed è il suocero di un mio ex assessore, quindi comprensibilmente sosteneva lui e me. Ma non sono stato io a presentarlo a Massimo Coppola. Per quale ragione l’ex sindaco abbia ricostruito in questi termini la vicenda non posso saperlo”.
Tornando a Sorrento, che il ‘barbiere’ e l’ex sindaco si vedessero anche all’Hotel Gardenia, e che dietro ci fosse l’intenzione di ampliare il consenso elettorale di quella sciagurata amministrazione, lo conferma Gaetano Mauro. I luogotenenti della Finanza Sebastiano Inserra e Francesco Del Pesce lo hanno ascoltato come teste il 10.11.2025 nella caserma di Massa Lubrense. “Diedi all’ex sindaco una scheda elettronica per fargli parcheggiare l’auto autonomamente nel parcheggio del mio hotel. Spesso ho notato Massimo Coppola nel parcheggio mentre colloquiava con una persona anziana, di cui ricordo il nome Giovanni, però so che faceva il barbiere di professione. Lo tengo memorizzato sul telefono come “Giovanni barbiere””.
Infatti non gli era sconosciuto. “Una volta Coppola me lo presentò, e ricordo il particolare che mi fece capire che poteva darci un grosso appoggio elettorale perché catalizzava molti voti. Lo stesso Giovanni mi disse che mi avrebbe aiutato per sorpassare la quota dei 200 voti. Una volta mi portò una mozzarella a titolo di cortesia”. L’arresto del sindaco il 21 maggio 2025 distruggerà tutti i piani.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.