Legge elettorale, M5S e Pd contro Meloni: “Ha perso la faccia. Introduce preferenze finte”
“Di fatto restano le liste bloccate”. Questa la sintesi fatta dal capogruppo 5 Stelle in Senato Luca Pirondini dopo il voto a Palazzo Madama che introduce su iniziativa del centrodestra nella nuova legge elettorale i capolista bloccati e preferenziali parziali. “Voi preferivamo che gli italiani decidessero chi mandare in Parlamento, mentre loro hanno fatto l’opposto dopo che per anni Giorgia Meloni diceva di voler le preferenze. Oggi hanno votato contro la nostra proposta e poi espongono i cartelli a far credere che hanno inserito le preferenze. Siamo alla fantascienza”.
Il Movimento 5 Stelle, anche negli interventi in Aula, sottolinea le lunghe riunioni tra esponenti di spicco del centrodestra che hanno ritardato le votazioni di oggi. “Giorgia meloni ha perso la faccia – afferma la senatrice Alessandra Maiorino – e bolla l’emendamento approvato a firma centrodestra come “l’emendamento dell’inganno che non da le vere preferenze”.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intanto, esprime la propria soddisfazione sui social per il voto di oggi, mentre Francesco Boccia, capogruppo dem al Senato è molto critico. “E’ una legge elettorale che ha i capolista bloccati, un premio di maggioranza con dei nominati e delle finte preferenze controllate dai partiti e non c’è l’alternanza di genere – e continua – io penso che loro vogliano continuare a controllare chi viene eletto e Giorgia Meloni ha dimostrato di essere incoerente e continua a raccontare cose diverse da quelle che fa. E conclude: “La legge è un grande pasticcio, un groviglio di norme incostituzionale. Questo è uno dei punti più bassi della democrazia nell’utilizzo delle regole a fini politici”.
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