Papa Leone, oggi il ricovero al Gemelli. I tempi e i medici che eseguiranno l’intervento

A Roma si stanno riversando troupe televisive da mezzo modo, ma in particolare dagli Stati Uniti. Da oggi il Papa è ricoverato al Policlinico Gemelli, e le telecamere che stazioneranno nel piazzale antistante l’ospedale, accanto alla statua di Giovanni Paolo II, saranno puntate sulla finestra del decimo piano, dove c’è l’appartamento sempre riservato al Pontefice. E’ senz’altro un effetto déjà vu quello che si coglie al policlinico che per la prima volta accoglie da degente il primo Pontefice americano che arriva ad appena un anno e mezzo di distanza dall’ultimo di papa Francesco. Fuori del policlinico – scrive l’Ansa – già da ieri sono già tante le troupe, di fotografi e gli anchorman già attivi da questa mattina per raccontare l’imminente degenza del Pontefice 71enne che comunque al momento non si presenta con nessun particolare allarme.
Già sul posto lo staff vaticano per presidiare la sicurezza
Si avverte anche la presenza discreta dello staff vaticano in attesa dell’arrivo del Pontefice che presidia alcune vie di accesso riservate mentre nel Policlinico c’è il solito via vai di pazienti che come ogni lunedì affollano uno dei più importanti poli ospedalieri della Capitale. Al decimo piano poi, dove come detto si trova l’appartamento riservato ai Pontefici per le degenze – luogo che immediatamente divenne famoso nel maggio 1981 quando avvenne l’attentato a Giovanni Paolo II - gli accessi sono già interdetti anche se il tutto in maniera estremamente discreta. Del resto il Gemelli è immenso, e solo l’ala interessata vedrà delle modifiche alla consueta routine, che vede ogni giorno migliaia di persone, tra personale e degenti, entrare e uscire.
Il ricovero, incertezza su quando sarà l’intervento
Leone XIV oggi è atteso, per fine mattinata, al Policlinico Gemelli dove subirà un intervento per la rimozione di un nodulo al polmone di cui ha parlato lui stesso ieri al termine dell’Angelus di domenica. Non è ancora stato reso noto quando avverrà l’intervento – con ogni probabilità domani, ma c’è chi parla anche già di oggi martedi 13 ottobre - che dovrebbe essere eseguito dall’equipe coordinata dal professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli. Sarà poi la biopsia ad indicare il tipo di diagnosi e le eventuali cure. La sala stampa ha ribadito che il nodulo circoscritto è emerso da un controllo di routine, anche se esperti medici interpellati fanno rilevare che comunque è necessaria una tac, e quindi il Papa nei giorni è presumibile che sia recato in una struttura per questo esame. Il decorso post operatorio sarà di una settimana, come è stato spiegato e naturalmente l’agenda del Pontefice subirà variazioni, a partire dal summit dedicato alla famiglia a dieci anni dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia e il Pontefice ha chiesto di non pubblicare il documento finale che vuole rivedere lui stesso una volta che sarà dimesso dall’ospedale: sarà il cardinale Tagle, come nuovo decano appena nominato, a celebrare la messa domani a conclusione dell’incontro. Incertezza, a oggi, c’è sull’impegno del 27 ottobre ad Assisi, più fiducia sul viaggio in America Latina previsto per il 6-17 ottobre.
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