“In questi momenti che ci vedono divisi, uno contro l’altro, quando ci ritroviamo a cantare la stessa canzone recuperiamo un po’ fiducia in noi”: Giorgia a Milano chiude due anni di successi
Grazie a un team solido e a un talento in stato di grazia, Giorgia ha saputo dimostrare non solo di avere ancora tantissimo da dire, ma di avere spalle solide anche dopo oltre 30 anni. E in un panorama musicale italiano assai volubile, sempre in cambiamento, è tutt’altro che scontato.
A riavvolgere il nastro degli ultimi due anni di Giorgia, c’è da rimanere sbalorditi. Il successo de “La cura per me” al Festival di Sanremo nel 2025, con la standing ovation finale e la gente che le urlava “hai vinto”, poi il debutto alla conduzione di “X Factor”, il tour con oltre 40 date e 290.000 biglietti venduti, l’album “G” che il 16 ottobre si rinnova con la nuova edizione “G+1”, con quattro brani inediti tra cui il nuovo singolo “Parafulmini”, che viaggia spedito verso il disco di platino. Insomma, Giorgia ha saputo dimostrare non solo di avere ancora tantissimo da dire, ma di avere spalle solide e un talento unico anche dopo oltre 30 anni. E in un panorama musicale italiano assai volubile, sempre in cambiamento, è tutt’altro che scontato.
Si respirava aria di festa e commozione ieri all’Unipol Dome di Milano, per la festa finale, la “last call”, con amici e colleghi che hanno fatto parte del percorso di Giorgia in questi due anni: Annalisa, con la quale ha duettato sulla cover vincitrice di Sanremo 2025, “Skyfall” di Adele; Emma su “Vento di passione”, in un intimo omaggio a Pino Daniele; e il “collega” di X Factor, il giudice Irama, su “Buio”.
Non sono mancate le standing ovation lungo le tre ore di show, che andrà in onda prossimamente in tv, né le hit storiche “Come saprei”, “E poi”, “Gocce di memoria” e gli omaggi a Michael Jackson e a Whitney Houston.
“In questa magia che fa la musica, la nostra unicità diventa un plurale che si unisce e noi diventiamo parte di qualcosa di più grande – ha detto l’artista salutando i fan –. Io questo lo sto vivendo grazie a voi, infatti ho infinita gratitudine per questi momenti, visto che siamo sempre tanto divisi, tanto uno contro l’altro. Quando ci troviamo a cantare la stessa canzone, riprendiamo anche un po’ di fiducia in noi e nell’essere insieme. Questo abbiamo fatto nell’ultimo anno, forse anche due. Questa sera chiudiamo un percorso, perché poi ci fermiamo un momentino, ma è stato un giro meraviglioso. Sono felice di chiudere a Milano perché è una città che mi ha dato sempre tanto. Da qui tante cose sono partite e tante cose sono tornate. Questo allora non lo voglio chiamare un finale, ma lo voglio chiamare un ritorno in cui ci ritroviamo. C’è chi già c’era, c’è chi c’è stasera per la prima volta, chi c’è da poco… Però in ogni caso siamo insieme e questo credo sia la cosa più importante”.
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