Droni bomba all'aeroporto di Lipsia: la Germania accusa Mosca e chiude il consolato

La notte torna a infiammarsi sui cieli dell'Ucraina, dove violente esplosioni hanno scosso Kiev e provocato fiamme e distruzione a Odessa, tra abitazioni civili e l'area portuale, lasciando sul campo vittime e feriti. Nel fuoco incrociato, la risposta delle forze di Kiev ha preso di mira il porto russo di Ust-Luga, affacciato sul Mar Baltico. Proprio sul quadrante baltico il conflitto continua a lambire pericolosamente i confini dell'Alleanza Atlantica: la presenza di droni russi ha costretto al decollo immediato i jet della Nato di stanza in Lettonia ed Estonia.
L'affondo di Zakharova e la replica di Crosetto
Il livello di scontro diplomatico e retorico si fa sempre più aspro. Dalla capitale russa, la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha lanciato un duro monito, avvertendo che qualsiasi mossa anti-russa nell'area baltica riceverà una risposta devastante. Zakharova ha poi puntato l'indice contro il governo italiano, definendo «ridicola» la nomina dell'ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov a consulente per l'innovazione della Difesa italiana. Non si è fatta attendere la replica netta del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha ribadito come le scelte strategiche per l'Italia vengano assunte con la testa rivolta a Roma e non a Mosca.
Sabotaggi aerei e la reazione di Berlino
Il fronte delle tensioni si allarga con decisione in Germania, dove la minaccia russa assume contorni sempre più concreti. I ministri dell'Interno e degli Esteri tedeschi hanno confermato la responsabilità del Cremlino dietro gli inquietanti eventi avvenuti all'aeroporto di Lipsia, dove ordigni incendiari e droni bomba erano stati posizionati a ridosso di un aereo cargo ucraino. Di fronte a queste azioni, l'esecutivo guidato dal cancelliere Friedrich Merz ha disposto la chiusura del consolato russo a Bonn, avviando al contempo liste di sorveglianza per i cittadini russi in Europa e un forte inasprimento dei controlli contro la cosiddetta flotta ombra. Anche su questo fronte Zakharova ha promesso immediate contromisure.
La compattezza di Ue e Nato contro le azioni ibride
Davanti all'escalation, l'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica fanno quadrato attorno a Berlino. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte hanno espresso pieno sostegno al cancelliere tedesco, sottolineando come i tentativi di Mosca di spargere il terrore tramite attacchi ibridi siano destinati a fallire. L'allerta per la sicurezza interna resta tuttavia altissima: nel Brandeburgo, le autorità tedesche hanno aperto un'indagine per grave sabotaggio in seguito al ritrovamento di ordigni esplosivi nelle immediate vicinanze di una centrale elettrica.
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