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Saturday, November 7, 2026

Dopo quattro anni il governo Meloni sblocca la lotteria degli scontrini istantanea. Cosa cambia dal 2027

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Dopo quattro anni il governo Meloni sblocca la lotteria degli scontrini istantanea. Cosa cambia dal 2027

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Dopo quattro anni di attesa, la lotteria degli scontrini istantanea potrebbe finalmente diventare realtà. La svolta arriva con la legge di Bilancio 2027, che all’articolo 31 interviene per risolvere uno degli ostacoli che finora hanno impedito di dare il via alle vincite immediate: la gestione e il pagamento dei premi. L’ultima manovra della legislatura autorizza infatti l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ad aprire uno o più conti bancari o postali ad hoc. E introduce anche una procedura semplificata per riscuotere le vincite di importo più basso: sotto i 5mila euro sarà sufficiente esibire il titolo, cioè lo scontrino vincente, senza obbligo di identificazione del beneficiario. Sono lontani i tempi in cui Giorgia Meloni, dall’opposizione, definiva la riffa “un’idiozia” e “un gioco umiliante” sostenendo che pagando con carta di credito si consente all’Agenzia delle Entrate e allo Stato di conoscere “quali sono le tue abitudini, cosa ti piace, cosa compri e da chi e a che ora” e “valutare se fai spese ‘immorali‘”.

La lotteria istantanea era stata introdotta sulla carta nel 2022, durante il governo Draghi, con l’obiettivo di rilanciare l’iniziativa nata nel 2020 nell’ambito del piano Italia Cashless del Conte 2. L’idea era quella di trasformare ogni acquisto pagato con moneta elettronica in una possibilità di vincita immediata, da verificare attraverso un QR code stampato sullo scontrino e leggibile con l’app Gioco Legale. Per rendere possibile il meccanismo, subito dopo l’insediamento a Chigi Meloni ha previsto un credito d’imposta del 100%, fino a un massimo di 50 euro, per consentire agli esercenti di aggiornare i registratori telematici. Circa 1,6 milioni di negozianti hanno così adeguato gli apparecchi, su indicazione dell’Agenzia delle Entrate. Ma le vincite immediate non sono mai partite. Il progetto si è arenato sul versante amministrativo e finanziario. Nel settembre 2023 è andata deserta la gara per individuare l’operatore incaricato di gestire i pagamenti. L’ipotesi di chiedere aiuto a Poste Italiane non si è mai tradotta in una convenzione. Il nodo, come emerge dalla relazione illustrativa alla manovra, era che le ordinarie contabilità speciali utilizzate per la gestione dei giochi non erano considerate uno strumento adeguato a garantire la disponibilità immediata delle somme necessarie a pagare i vincitori. Da qui la necessità di una specifica autorizzazione legislativa per aprire conti bancari o postali dedicati.

I tempi per l’effettiva riscuotibilità immediata delle vincite di piccolo importo restano però incerti. La disciplina delle modalità tecniche delle lotterie degli scontrini è infatti rinviata a provvedimenti del direttore dell’Adm, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate. Nel frattempo la lotteria tradizionale continua a funzionare, ma con segnali di progressivo disinteresse. I biglietti virtuali generati sono scesi da 1,47 miliardi nel 2022 a 820 milioni nel 2025: il 44% in meno. Inevitabile visto che l’esecutivo non ha mai avviato campagne di comunicazione per promuovere l’iniziativa, che pure ha distribuito l’anno scorso 36,5 milioni di premi ai consumatori e 7,3 milioni agli esercenti.

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