“Non volevo più cantare, sulla porta di casa mi fanno ascoltare ‘Perdere l’amore’. È stato il mio sliding doors. Più di 60 anni di carriera? Fortuna enorme”: parla Massimo Ranieri
Più di sessant’anni di carriera, e la stessa sensazione di chi guarda indietro con gratitudine. Massimo Ranieri è stato ospite di RTL 102.5, oggi 26 ottobre, dove ha ripercorso il suo cammino artistico e raccontato com’è nata “Perdere l’amore”, il brano vincitore di Sanremo 1988 che, a posteriori, sembra l’esito di una sliding doors.
La storia comincia al termine di una lunga tournée teatrale. “Io ero in giro con il teatro, tanto per cambiare. – ha raccontato l’artista – Dopo sette mesi di tournée, con questo mio carissimo amico, Marcello, che viaggiava con me con la sua macchina, una Uno diesel (non turbo, normalissima), arrivò l’ultima recita. Eravamo a Vicenza e dovevamo tornare a Roma. Ci mettemmo in macchina con i soliti panini per il viaggio in autostrada e arrivammo a Roma verso le sei o le sette del mattino”.
È a quel punto che l’amico gli fa una proposta: “Marcello mi fa: ‘Poi nel pomeriggio ti mando quest’autore, di cui ti avevo già parlato. Vuole farti sentire delle canzon’. Io gli rispondo: ‘Marcello, ma che mi mandi? Lo sai che non canto più da tanto tempo’. E lui: ‘Dai, per stavolta’”.
Nel pomeriggio si presenta Giampiero Artegiani, autore scomparso, che Ranieri ricorda con affetto. “Viene questo ragazzo, che pace all’anima sua, e al quale va sempre il merito di tutto. Un grandissimo autore. Arriva con questi occhiali e mi dice: ‘Scusi, io sono amico di Marcello.’. ‘Sì, lo so’. Mi fa sentire delle canzoni, una più bella dell’altra, ma l’ultima non me la fa ascoltare. Gli dico: “Mi piacciono, sono belle canzoni, ma Marcello ti aveva detto che io non canto più? Sei molto gentile, ma non ho nessuna intenzione di tornare a cantare. Non canto più, ragazzi”.
Il colpo di scena arriva sulla soglia di casa: “Perdere l’amore, invece, ancora niente. Lui, che mi aveva sentito dire che non cantavo più, sta sulla porta, mette la mano sulla maniglia, si gira e dice: ‘Te la posso far ascoltare? Me la sono dimenticata’. Io volevo solo andare a dormire, ma lui si siede e mi sciorina questa perla. Poi mi dice: “L’avevo dimenticata, però ci tengo. Che ne pensi? Si può fare un provino?”.
Ranieri accetta: “Feci il provino e lo mandai alla mia ex casa discografica, la CGD, che ovviamente accettò. Ma andare a Sanremo non era nei miei pensieri”.
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