Caso Report – Valter Lavitola aggredito a Rebibbia: schiaffeggiato da altri detenuti
Valter Lavitola è stato aggredito nel carcere romano di Rebibbia, dove si trova detenuto nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato dello scorso ottobre contro Sigfrido Ranucci. L’episodio è avvenuto ieri e, come riportano La Repubblica e il Corriere della Sera, l’imprenditore sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni altri detenuti. L’imprendtiore ed ex editore – i cui telefoni e altri dispositivi sono al setaccio degli inquirenti – è stato immediatamente soccorso e sottoposto a visita medica. Le sue condizioni, secondo fonti della Polizia penitenziaria, non destano preoccupazione e l’uomo non sarebbe in pericolo. Sulla vicenda sono in corso accertamenti e dell’aggressione si sta occupando la Procura. Restano da chiarire le circostanze dell’episodio, compresa la dinamica e il momento esatto in cui Lavitola sarebbe stato raggiunto dagli altri detenuti.
A fornire alcuni elementi è stato il suo difensore, l’avvocato Sergio Cola, che insieme al figlio Arturo assiste l’ex giornalista. “Ci siamo sentiti con Lavitola ieri pomeriggio alle 17 e non ci ha detto nulla, quindi dovrebbe essere avvenuto tra le 17 e le 20”, ha spiegato il legale, aggiungendo che, dalle prime informazioni disponibili, “non dovrebbe essere nulla di grave. Quando verremo informati e capiremo le reali dimensioni di quanto accaduto valuteremo se prendere le dovute iniziative”, ha aggiunto il difensore, che nei prossimi giorni dovrebbe incontrare il proprio assistito in carcere.
La difesa – dopo che il giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza per gli arresti domiciliari perché le dichiarazioni di Lavitola sono considerate prive di riscontri – ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, la cui udienza è fissata per il 7 settembre. Parallelamente proseguono gli approfondimenti investigativi e l’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati all’imprenditore nelle cui chat sono stati evidenziati una serie di cancellazioni (leggi l’articolo di Vincenzo Bisbiglia).
Secondo quanto riferito dal suo legale, però, al momento la priorità della difesa resta la preparazione della memoria da presentare al Riesame. Sul fronte dell’aggressione, sarà invece necessario attendere gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno del carcere di Rebibbia. Un episodio che avviene mentre il caso Report – con la rimozione di Sigfrido Ranuzzi dalla conduzione del programma – potrebbe aggiungere un altro capitolo con l’incontro del direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini con gli inviati e i giornalisti che hanno respinto la nomina alla conduzione di Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti, considerati dallo stesso Ranucci una “scelta mediocre” rispetto alla trentennale storia del programma.
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