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Saturday, November 7, 2026

“Mai stata single per più di nove mesi, preferisco un fidanzato lontano dal mio lavoro così sono meno portata a vomitargli addosso tutto quello che succede”: parla Giulia Vecchio

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“Mai stata single per più di nove mesi, preferisco un fidanzato lontano dal mio lavoro così sono meno portata a vomitargli addosso tutto quello che succede”: parla Giulia Vecchio

Giulia Vecchio è arrivata al Piccolo Teatro di Milano per disperazione. Ci ride ma non troppo. Brindisi, la sua città, le stava stretta. Troppo stretta. Così scelse «l’urgenza di fare quello che mi piaceva: adoravo la serie tv Paso Adelante, con quei ragazzi che studiavano recitazione, canto, ballo e volevo fare quello tutto il giorno». Oggi lavora con la Gialappa’s, fa le parodie di Milly Carlucci, Monica Setta, Iva Zanicchi e ora anche quelle di Emma Marrone e Lorella Cuccarini. E ha trovato un posto da protagonista anche al cinema con Leonardo Pieraccioni.

Preparando il ruolo di Cristiana, Giulia si è chiesta cos’era per lei la felicità. Prima di tutto «mi sono commossa – ha raccontato a Sette -. Forse per ché non era tutto a posto nella mia vita». A cominciare dai problemi di salute dei suoi genitori. «In quel momento mi sono ritrovata nel passaggio in cui non sono più loro a prendersi cura di te: sei tu a doverti prendere cura di loro».

Come mai è diventata una comica? Ammette che «ho fatto una scelta di marketing. Dopo Il paradiso delle signore tutto si era fermato e io mi ero avvicinata al collettivo comico Contenuti Zero col mio fidanzato di allora, Carlo Amleto: con altri giovani colleghi condividevamo la strana frustrazione di non essere presi in progetti di cui ci importava poco. Al che, mi sono detta: perché aspetto una fiction scritta male in cui il personaggio è appena accennato? Ho capito che dovevo lavorare su qualcosa di mio. Durante il Covid, con Carlo, pensammo perfino di suonare ai matrimoni. Poi Stefano De Martino ci prese a Bar Stella e non ce ne fu bisogno»

E imitatrice? Sempre a Sette ricorda che «a Bar Stella mi ero cimentata coi dialetti. Alla Gialappa’s, sono partita da quel gioco di voce, ma volevo prendere in giro il mondo rappresentato da un personaggio. Monica Setta nasce da un certo tipo di intervista al femminile in cui si finisce a fare folclore e a non far parlare l’ospite…».

Poi parla di amore. E confessa che è sempre stata in coppia. Single? «Al massimo nove mesi. È stato il mio periodo più lungo». Tra i suoi fidanzati ci sono stati Damiano Michieletto era regista teatrale, Amleto attore, mentre Valerio Gori è direttore marketing dell’Atlético Madrid. E con un fidanzato estraneo al suo lavoro «sono meno portata a vomitargli addosso tutto quello che succede. Forse, anche in amore, non cerco più una guida».

E parlando di amore ammette a Sette di non avere «il sogno del matrimonio in sé. Sogno un percorso con un uomo col quale chiedersi se siamo pronti ad affrontare anche amarezze, solitudini ed egoismi dell’altro. Mi interessa arrivarci dopo un “discernimento”, uso apposta una parola cattolica perché sposarsi significa affidarsi all’altro spiritualmente». Giulia Vecchio conferma di avere ancora l’intenzione di congelare gli ovociti. «Non l’ho ancora, ma vorrei farlo. La possibilità di procreare non dovrebbe dipendere dall’età o dalla presenza di un uomo». E farlo da single include l’ipotesi di un figlio da donatore esterno? «Non lo escludo, anche se in Italia questo non si può e dovrei eventualmente rivolgermi all’estero. Per me, il punto è la libertà di scelta. E poi “avere un figlio da sola” lo metterei tra virgolette: se hai accanto un fratello, un’amica che se ne assumono la responsabilità conte, quel bambino cresce dentro una comunità».

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