Serie A: Roma-Genoa in campo alle 20.45 DIRETTA
Ripartire subito cancellando le scorie del mercoledì di Champions contro il Real Madrid: è l'obiettivo in casa Roma che tira anche un sospiro di sollievo per Manu Koné e Paulo Dybala, usciti per infortunio contro i Blancos. E se per l'argentino già il day after la gara contro Mourinho aveva rassicurato tutti trovando poi conferma negli accertamenti svolti, la grande paura era tutta intorno al francese, perché l'immagine del centrocampista con la maglia sul volto uscendo dal campo zoppicante lasciava presagire solo il peggio. Alla fine, però, è andata meglio del previsto: la lesione della coscia c'è, ma è solo di primo grado, e l'obiettivo di Gasperini sarà quello di riaverlo già prima della sosta. Salterà comunque diverse gare, a cominciare da quella all'Olimpico contro il Genoa di De Rossi. Match nel quale non ci sarà nemmeno Dybala perché l'affaticamento al gemello del polpaccio lo terrà fuori almeno fino alla gara con il Bratislava. Per questo il tecnico dovrà inventarsi una Roma diversa.
"Sono preoccupato più che altro perché abbiamo pochi cambi in panchina e qualche Primavera forse dovrà darci una mano", dice alla vigilia. Ma il black out finale contro il Real Madrid, secondo Gasperini, non intacca minimamente il valore della squadra. "È così, senza però parlare di scudetto o traguardi - spiega -. Questa è una squadra che ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real Madrid e in tutte queste partite abbiamo dimostrato valore anche contro avversarie così importanti".
E poi ancora: "Alcune volte arrivi al completo, altre con delle defezioni, altre volte ancora succede l'imprevisto come l'espulsione di Malen. Il contraccolpo psicologico esiste e l'altra sera col Real c'è stato sul 3-2. E' un qualcosa su cui ci devi lavorare e devi rimediare. Questa squadra non si deve sentire la necessità di dover vincere la Champions, lo scudetto. Questa è una squadra che si deve esprimere e basta. Usciamo da queste tre partite con l'idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo. Avremo lo spirito, la mentalità, la forza e l'energia per cercare di vincere".
Intanto contro il Genoa dovrà fare a meno di cinque titolari, perché oltre a Koné e Dybala, non ci saranno nemmeno Cristante (proverà a rientrare con il Napoli), Svilar (si rivedrà dopo la sosta) e Malen (squalificato). Così spazio a Mora e Castro con Soulé in attacco. "Abbiamo una rosa forte, non riusciremo con questo calendario a giocare sempre con la stessa formazione - dice ancora il tecnico giallorosso -. Mora e Castro hanno bisogno di acquisire fiducia. Devi avere un numero allargato di giocatori, per noi sabato è la terza gara in sette giorni, questo è il calcio che è cambiato, o ci adeguiamo o altrimenti subiamo. La rosa non può essere più quella di qualche anno fa". Un messaggio anche alla proprietà in vista di gennaio quando tornerà sul mercato per cercare i rinforzi che mancano, soprattutto davanti. Ora, invece, la testa resta al campo per riprendere un percorso che vede la Roma senza vittorie da tre partite.
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