Medici intenti a fare sesso o a dormire nei reparti mentre i pazienti attendono furiosi di essere visitati: la scoperta choc nel blitz a sorpresa del sindaco in ospedale
Fuori, pazienti furiosi e abbandonati a se stessi, costretti ad attese interminabili per ricevere cure mediche. Dentro, a porte sbarrate, operatori sanitari immersi nel sonno e medici intenti a consumare rapporti intimi durante il turno di lavoro. È uno scenario di totale omissione di soccorso quello scoperto mercoledì 4 novembre all’interno dell’ospedale municipale Jailton Messias de Albuquerque a Barreiros, nello Stato brasiliano del Pernambuco. Un cortocircuito gestionale interrotto solo dall’irruzione notturna del sindaco in persona.
A innescare il blitz sono state le continue e pressanti denunce dei residenti, esasperati dai ritardi cronici nell’assistenza nonostante l’assenza di reali emergenze. Il primo cittadino Carlinhos da Pedreira si è così presentato senza preavviso davanti alla clinica. All’arrivo, il primo segnale d’allarme: le porte della struttura sanitaria erano chiuse e nessuno, dall’interno, si premurava di aprire.
Una volta forzato l’accesso ai corridoi, il sindaco ha svelato i reali motivi della paralisi. Nessun picco di ricoveri, ma una sistematica violazione dei doveri professionali: parte del personale sanitario dormiva profondamente, mentre un medico è stato colto in flagrante in inequivocabili atteggiamenti intimi e sessuali, il tutto mentre le richieste mediche dei cittadini venivano ignorate.
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