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Tuesday, September 15, 2026

“È un capolavoro”: Piero Pelù reinventa la sigla di “diMartedì” e Giovanni Floris si complimenta – VIDEO

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Questa sera martedì 15 settembre, alle 21.15 su La7, riparte “diMartedì“, il talk show di approfondimento politico ed economico guidato da Giovanni Floris. E come da consuetudine ormai consolidata, il ritorno in onda porta con sé una sorpresa musicale: sul profilo Instagram del programma è comparsa un’anteprima in cui Piero Pelù fa ascoltare al conduttore la propria versione della sigla che aprirà la prima puntata della nuova stagione. La reazione di Floris, semplice e diretta, è stata un applauso senza riserve: “Ma è un capolavoro, è stupenda”.

Quello che il pubblico di “diMartedì” conosce come “la sigla” non è un brano scritto per la televisione, ma un pezzo che affonda le radici nell’America del secondo dopoguerra. Si tratta di “Sixteen Tons”, composta nel 1946 dal chitarrista country Merle Travis, originario delle zone minerarie del Kentucky. Il testo racconta in prima persona la vita di un minatore di carbone, costretto a lavorare senza sosta per un salario che lo lascia perennemente indebitato con lo spaccio aziendale, da cui il celebre ritornello sul “dover l’anima al negozio della compagnia”. Un brano di denuncia sociale, nato dall’esperienza diretta della famiglia di Travis nelle miniere della Muhlenberg County.

Il salto di popolarità arriva nel 1955, quando il cantante Tennessee Ernie Ford la incide come lato B di un altro singolo: gli schiocchi di dita che scandiscono il ritmo e l’arrangiamento con il clarinetto trasformano la canzone in un fenomeno mondiale, capace di vendere oltre venti milioni di copie e di conquistare il primo posto sia nelle classifiche country sia in quelle pop. Nel corso dei decenni il brano è stato reinterpretato da artisti come Elvis Presley, Stevie Wonder, Johnny Cash e Robbie Williams, fino a essere inserito nella Grammy Hall of Fame nel 1998.

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