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Monday, October 5, 2026

Taiwan riceve i nuovi jet F-16 dagli Usa, ma con tre anni di ritardo. Xi Jinping: “No alle interferenze esterne”

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Taiwan riceve i nuovi jet F-16 dagli Usa, ma con tre anni di ritardo. Xi Jinping: “No alle interferenze esterne”

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A distanza di una settimana dall’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, Taiwan ha ricevuto due jet da combattimento F-16V Block 70, che fanno parte di un gruppo di 66 velivoli, per cui Taipei ha versato agli Usa la cifra di 8 miliardi di dollari. Una notizia che non fa piacere a Pechino. Ribadendo le richieste fatte durante il confronto con il capo della Casa Bianca, sulla sospensione degli aiuti militari a Taiwan da parte di Washington, l’1 ottobre il presidente cinese – approfittando del 77° anniversario della fondazione della Repubblica popolare – ha riproposto il tema della “riunificazione” con l’isola respingendo eventuali ostacoli: “Dobbiamo approfondire gli scambi e la cooperazione attraverso lo Stretto, reprimere con fermezza le forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan, opporci alle interferenze delle forze esterne, promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni attraverso lo Stretto e portare avanti la grande causa della riunificazione nazionale”.

Parole che qualche ora dopo sono state coperte dal frastuono dei jet atterrati sulla pista della base di Zhi-Hang, a Taitung, nel sud-est di Taiwan. Da un lato il governo di Taipei gioisce, anche perché i jet sono arrivati in occasione della festa nazionale del 2 ottobre, dall’altra non può fare a meno di notare che gli F-16 hanno tre anni di ritardo sulla tabella di marcia.

L’accordo tra Taiwan e Stati Uniti per l’acquisto dei jet risale alla prima amministrazione Trump; nel 2019 fu approvata la vendita di 66 caccia, valore della transazione 8 miliardi di dollari (247,2 in dollari taiwanesi). Le consegne sarebbero dovute iniziare nel 2023, e concludersi nel 2026. Invece i tempi si sono allungati e di parecchio tra ritardi nella produzione e aggiornamenti di software. Comunque sia, Taiwan ha finalmente i due primi F-16V Block 70, che sono la versione più moderna del jet da combattimento costruito dalla Lockheed Martin negli stabilimenti della Carolina del Sud.

L’aereo vanta un sistema radar aggiornato, così come i sistemi di guerra elettronica, oltre che nuovi serbatoi che permettono una maggiore autonomia senza togliere posto agli armamenti sotto la fusoliera. Quando saranno a pieno regime, i 66 jet porteranno la forza aerea di Taiwan a 200 aerei. Rispetto al malcontento cinese, Washington può sempre appellarsi alla correttezza, avendo onorato un contratto firmato anni fa. Altro discorso riguarda il nuovo pacchetto di armamenti – valore 14 miliardi di dollari – che il presidente Trump al momento ha sospeso, come ha riportato l’Afp, in base alle obiezioni di Pechino.

Le schermaglie, nel frattempo, tra Cina e Taiwan proseguono vicino all’isola di Dongsha, dove una nave della Guardia costiera ha respinto con cannoni ad acqua un peschereccio cinese che non voleva fare marcia indietro. Dongsha è spesso zona di contrasti e secondo i dati della Guardia costiera di Taipei, questa è la settima volta che imbarcazioni battenti bandiera del Dragone sconfinano in acque territoriali taiwanesi.

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