Automotive, accordo Francia-Germania. Merz: "Lo stop ai motori termici è storia passata"

"Lo stop ai motori a combustione è ormai storia passata". Lo ha detto in Conferenza stampa a Bruxelles il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sintetizzando l'accordo raggiunto oggi tra Francia e Germania sull'industria automobilistica europea, uno dei dossier più controversi della transizione energetica. Pur confermando i target climatici, Merz ha spiegato che il nuovo assetto consentirà di raggiungere la neutralità carbonica anche attraverso biocarburanti e carburanti sintetici.
L'intesa, annunciata a margine del Consiglio europeo, punta a conciliare gli obiettivi climatici con la tutela della competitività industriale, introducendo maggiore flessibilità per il settore e aprendo la strada all'utilizzo di carburanti alternativi anche dopo il 2035.
Nel documento congiunto, Parigi e Berlino affermano di voler "trasformare con successo l'industria automobilistica mantenendo al contempo l'ambizione climatica" e garantire che "le automobili del futuro siano prodotte in Europa". L'obiettivo resta la riduzione delle emissioni di CO2, ma attraverso un approccio fondato sulla neutralità tecnologica, sugli investimenti industriali e sulla resilienza delle catene di approvvigionamento.
L'intesa prevede che dal 2035 le emissioni allo scarico siano ridotte del 90%, ma senza l'obbligo di compensare integralmente il restante 10%. Viene inoltre riconosciuto un ruolo ai carburanti sintetici, ai biocarburanti e ai materiali a basse emissioni come acciaio e alluminio "verdi", che potranno beneficiare di incentivi e meccanismi di supercredito.
Tra i punti centrali figura anche una forma di "preferenza europea" per la produzione automobilistica. Secondo l'accordo, almeno il 70% dei componenti e parte del contenuto delle batterie dovranno rientrare nei criteri europei. Le regole saranno estese anche al Regno Unito e agli altri paesi dello Spazio economico europeo, nel tentativo di tutelare la filiera senza compromettere la competitività delle case automobilistiche.
La proposta prevede inoltre una sospensione per tre anni, tra il 2027 e il 2029, dell'introduzione di criteri più stringenti per le auto ibride plug-in e introduce maggiore flessibilità nel raggiungimento dei target di emissione attraverso sistemi di accumulo e compensazione dei crediti tra anni diversi.
Per il vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné, l'accordo rappresenta "un traguardo fondamentale per il Made in Europe, per la nostra politica industriale europea e per la decarbonizzazione".
Merz ha anche sostenuto che l'Italia guarda con favore all'intesa e si è detto convinto che il compromesso possa essere rapidamente approvato a livello europeo. L'obiettivo dichiarato di Francia e Germania è chiudere il negoziato entro la fine dell'anno, offrendo al settore automobilistico una cornice normativa più stabile e meno rigida nella fase della transizione energetica.
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