The Jerusalem PostFlydubai co-pilot initially planned on hijacking plane in summer, investigation reveals - reportCNN TürkAlmanya askere gitmek istemiyor: Vicdani ret başvuruları rekor kırdıPunchChina unveils candidate for WHO chief positionZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioUOLEm 1ª diretriz para obesidade, OMS veta caneta e bariátrica para criançasSky TG24The Vampire Diaries, Sebastian Stan rifutò un ruolo importante nella serieFootball ItaliaJuventus team news: Alajbegovic back in training, Conceição and González latestVilaWebEl TJUE diu que una decisió de trànsit aeri no eximeix les aerolínies de compensar els passatgers pel retard d’un volGhafla“I Am the Solution”: Pastor Kanyari Steps Up 2027 Parliamentary Bid for KasaraniVanguard2027: Don’t insult my opponents — OnjehNMELiam Gallagher hits out at Liverpool, says Oasis put The Beatles “on the map”Observador DesportoMoçambique quer IA a ajudar na gestão das finanças do Estado
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, October 8, 2026

Axios: 'Ordine alle forze armate Usa per eventuale ripresa degli attacchi all'Iran'

Translate

Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa.

La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani.

La ripresa del conflitto nelle prossime 3 o 4 settimane potrebbe influenzare le elezioni di metà mandato Usa, in parte a causa del possibile aumento dei prezzi del petrolio. "Il compito del Dipartimento è elaborare e presentare opzioni militari al Presidente", ha dichiarato un funzionario del Pentagono ad Axios. Mentre un altro della Casa Bianca ha affermato che Trump ha tutte le opzioni a disposizione in qualsiasi momento: "gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, controllando lo Stretto di Hormuz mentre l'economia iraniana sta collassando" e "il presidente ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti".

Venerdì, il team per la sicurezza nazionale di Trump si è riunito a Camp David per diverse ore allo scopo di discutere di guerra e altre questioni. Un funzionario israeliano ha detto che parte della riunione è stata dedicata alla possibile ripresa di operazioni di combattimento su larga scala in Iran. Dopo l'incontro, il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che la discussione è stata riservata a pianificare la politica estera a "lungo termine", con lo stallo negoziale Usa-Iran.

Ieri Trump ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Si è trattato della loro seconda conversazione in pochi giorni, dopo un lungo periodo di scarso contatto. Un funzionario Usa ha riferito che i due hanno discusso di "memoria e rispetto per le vittime del massacro del 7 ottobre".

Qualora dovessero riprendere le operazioni di combattimento su larga scala, è molto probabile che possa vedere Stati Uniti e Israele agire in tandem, con la partecipazione diretta delle forze armate israeliane. Una nuova escalation - o anche solo un inasprimento della tensione o dello stato di emergenza - potrebbe avvantaggiare Netanyahu sul piano politico, impedendo agli avversari di attaccarlo nella fase conclusiva della campagna elettorale. 
   

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.