Legge elettorale, verso il voto finale alla Camera. Conte: norma liberticida. Schlein: maggioranza sotto ricatto

Legge elettorale, ultimo atto. Oggi è il giorno del via libera definitivo della Camera allo “Stabilicum”, con le dichiarazioni di voto e la votazione finale in programma a scrutinio segreto non prima delle 12,30 in diretta Tv. Occhi puntati sui possibili franchi tiratori nella maggioranza. Ma i boomaker danno per difficile che la legge possa essere affossata dopo la “minaccia” di Giorgia Meloni di elezioni anticipate in caso di bocciatura nel segreto dell’urna. Serena? “Lo sono sempre”, ha detto la premier a margine del Med9 di Spalato
Ieri l’aula ha dato il via libera alla terza e ultima fiducia, quella posta dal governo sull’art 3: 228 i sì, 144 i no e 3 gli astenuti. Nessuno scossone nella maggioranza. Subito dopo è arrivata l’approvazione dell’articolo 8 della legge, quella sul voto ai fuori sede e ai caregiver, con 214 sì e nessun no. L’opposizione si è astenuta (126 voti) su questa parte del testo. Respinti anche tutti gli ordini del giorno, una quarantina, presentati sempre dalle opposizioni. Il governo aveva dato qualche parere positivo, a patto di riformulazioni, compreso un testo di Riccardo Magi sulla raccolta delle firme in modalità digitale, ma alla fine le proposte non sono passate in aula. Parere negativo sin dall’inizio, invece, agli Odg dei vannacciani di Futuro Nazionale su preferenze e parità di genere.
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